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BOLOGNA

AUSL

POLIAMBULATORIO

“LA CASA DEL NAVILE”

2010

Ente appaltante: AUSL di Bologna

Gruppo di progettazione: Arch.Claudio Zanirato

Collaboratori: Saverio Napoletano
Superficie di progetto: 9.000 mq
Importo lavori: euro 11.980.000,00

Il Poliambulatorio si colloca come fondale del grande parco centrale, rettangolare, ed idealmente si frappone alla sua prosecuzione e congiungimento con il verde della collina, alle spalle della città storica. Il fatto poi di avere un’altezza pressoché simile alle tante alberature con cui si formerà il parco, rende il volume quasi “integrato” con la massa arborea del parco stesso, un virtuale tutt’uno.
E’ per questo che si propone il disegno dei fronti chiaramente “orientati” dalla direzionalità del parco, allungato da nord a sud. Tale direttrice attraversa per intero il corpo da edificare, quasi “fessurandolo” di continuo, salendo da terra per raggiungere la copertura, sul fronte nord, a diretto contatto con il parco, e scendendo dalla stessa sul fronte sud, per dissolversi nelle aiuole del piazzale di parcheggio antistante.
E’ come se il parco trovasse una sua ipotetica “verticalizzazione”, con terrazze inverdite ai vari piani che culminano con un grande giardino pensile in copertura ed altri tappeti di “tetto verde” disseminati in più punti, non solo sul coperto. Il tema è sottolineato dall’impiego diffuso di vetrate colorate, in pasta o semitrasparenti, verdi. Lo stesso impiego coloristico avviene anche per la corte interna, non solo con il patio inverdito ma soprattutto con le facciate interne connotate dalle vetrate verdi. La presenza di questo “cuore verde” è resa chiaramente avvertibile dall’esterno attraverso il grande volume vetrato dell’atrio d’ingresso a sud-est, dal camminamento affianco al bar sul lato ovest, ed accompagna i collegamenti verticali dei due blocchi di scale-ascensori ed i connettivi orizzontali principali ai vari piani, che prospettano sempre verso la corte interna.
Così l’edificio si dissolve nel verde, lo stesso colore aziendale dell’ASL.
Il Poliambulatorio è stato concepito come un volume monolitico di materia opaca che subisce un “dilavamento” dal passaggio delle persone, scavando dei porticati e portando alla luce una materia interna, lucida e trasparente. Nasce così una dualità di materiali e di colori che interpreta il tema compositivo concepito e dialoga strettamente con gli edifici del contesto, già in essere ed in divenire.
La pienezza è costituita da lastre sottili di cemento fibrorinforzato, di colore bruno. Riprende i colori diffusi della città storica e delle pennellature di laterizio, diffusamente impiegate negli interventi residenziali in costruzione negli altri comparti del PP.
La porosità è formata da lastre di vetro di tre specie diverse. Per gli affacci diretti delle finestre e delle vetrate principali, si prevede l’impiego di vetrocamera cristallino trasparente. Per gli affacci indiretti e le pannellature di filtraggio, il ricorso è di vetrocamera trasparente con all’interno alveolare di policabornato verde. Per i rivestimenti di pareti piene, si farà uso di vetro stratificato colorato in pasta, verde. Si possono ottenere così diversi livelli di trasparenza, introspezione, riflessione e coloritura, accompagnati dalle sfumature del verde, per evocare la permeabilità della luce, delle viste e della vegetazione.
Un altro “materiale costruttivo” ampiamente utilizzato è, infatti, la vegetazione, in tutte le sue possibili forme: tappeti verdi per le coperture, arbusti e piccole alberature per il patio ed il giardino pensile, per portare la natura del parco fin dentro l’edificio stesso.