PARABIAGO (MI)

TRIENNALE DI MILANO

RIGENERAZIONE URBANA DEL CENTRO

 

2019

Ente promotore: Comune di Parabiago (MI)

Triennale di Milano

Selezionato, Finalista

Gruppo di progettazione: Arch.Claudio Zanirato

con: L.Ferretti, A.Pellegrino, A.Timpano,
                                       M.Buffo, R.Lonardi, L.Perini

Area Intervento: 432.000mq

Ripensare Parabiago significa immaginare una sua evoluzione insediativa per orientare la forma urbana verso i sistemi ambientali-territoriali dominanti, in una complessità di visioni di sviluppo oltre la convergenza urbanistica e burocratica con l’area urbana milanese, per innescare soluzioni attrattive che qualificano l’identità dei luoghi in rapporto col capoluogo lombardo (policentrismo di raccordo sovra-comunale con una progettazione integrata multi-agente). Significa non continuare a operare solo dal centro verso gli estremi edificati ma invertire in parte questa tendenza, quindi partire dallo spazio aperto e naturalizzato per collegarlo fino nelle parti più interne della città: se la città moderna ha invaso la campagna e lo spazio naturale, dilagando in tutte le direzioni, ora si dovrà percorrere la direttrice inversa ed insinuare quanto più verde possibile nel tessuto urbano, per ripristinare un equilibrio ambientale perduto e corrispondere ai nuovi bisogni della collettività.
I due sistemi fluviali del Canale Villoresi e del Fiume Olona rappresentano gli elementi ambientali più evidenti e naturalmente estesi cui fare riferimento per un nuovo “patto” insediativo che apre i propri orizzonti in quelle direzioni Questa strategia si collega direttamente alle opportunità urbanistiche e finanziarie che possono fornire la candidatura e l’adesione a “Contratti di Fiume” : nascono pertanto due sistemi distinti che si vanno ad intrecciare nel centro urbano, una trama fatta dalle direttrici praticabili individuate che fanno da gronda nei confronti del Canale (est-ovest) ed un'altra orditura che fa riferimento al Fiume (nord-sud).
Il progetto di ri-disegno urbano deve rendersi pertanto permeabile, proponendo e lavorando con diffusi attraversamenti, ricercando nuovi assetti alternativi nei sistemi dei pieni/vuoti: i sistemi insediativi delle corti, vecchie e nuove, tanto diffuse nel tessuto più consolidato della città, deve diventare quindi un sistema aperto, assieme alle opportunità trasformative offerte dalla rigenerazione dei macro-lotti dell’area produttiva REDE e del Quadrilatero.
Si configura con la crescita una città policentrica (stazione, area Rede, polo civico, campus scolastico, piazza Maggiolini) in cui ogni polarità è interessata da più di una direttrice strutturante ed in entrambe le direzioni prospettate, per un pieno coinvolgimento: tutta l'area centrale propone le sue peculiarità distribuite ad intensità variabile ma senza mai perdere attratività.
Si devono creare le condizioni per ottenere maggiori alternative e pluralismo nella fruizione urbana, tramite una permeabilità diffusa ed aprendo “nuove strade” e corridoi tematizzati: è così possibile meglio governare le varie tipologie di percorrenza e ridurre i conflitti reciproci, tra traffico veicolare e modalità lente e pedonalizzazioni. I percorsi matrice, individuati per i due sistemi fluviali saranno contraddistinti dall'accompagnamento, il più possibile continuo, del verde (percorsi green immersivi).

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