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COMUNE DI

MONTERENZIO (BO)

PIAZZA DELLA CONCORDIA

2008-09

Ente appaltante: Comune di Monterenzio (BO)

Piano Particolareggiato d’Iniziativa Pubblica

Progettazione Preliminare Urbanizzazioni

Gruppo di progettazione: Arch.Claudio Zanirato

Collaboratori: Arch.V.Baroncini, Arch.G.Archetti, Ing.M.Contini, Politecnica scarl
Area: 19.100 mq

Superficie costruita: 5.700 mq

Importo lavori: euro 7.200.000,00

La scelta progettuale di fondo nasce dalla volontà di mantenere lo stretto legame tra il fiume e l’abitato di Monterenzio, realizzando, da un lato, una piazza “architettonica”, raccolta, pavimentata, coperta, a ridosso della strada provinciale, collegata e connessa all’abitato come ‘stanza urbana’, progettata su due livelli, vero e proprio salotto della collettività, da usare dodici mesi all’anno; dall’altro, una piazza “campestre” grande, a prato, protesa fin sulla riva del fiume Idice, che funge da ‘belvedere’ su questo e sul paesaggio circostante, campo per le feste di paese. La piazza grande è erbosa, punteggiata da strette fasce in pietra, la stessa presente nella piazza coperta.
Non solo gli spazi vuoti del sistema delle piazze e dei percorsi ma anche gli edifici devono essere elementi di connessione, fisica e relazionale, portando al centro della comunità alcuni dei suoi elementi più rappresentativi. La proposta architettonica di un edificio permeabile agli sguardi, costruito in larga misura sollevato da terra, per permettere la relazione fra fiume e paese, costituisce la soluzione che concentra in sé tutto l’edificato necessario, salvaguardando al massimo gli spazi liberi.
I nuovi interventi edificatori devono assicurare un’adeguata mixitè urbana, intrecciando tra loro le diverse funzioni pubbliche (uffici comunali), ricreative (sala polivalente), di servizio (centro anziani), commerciali (negozi e mercato ambulante) e residenziali (14 alloggi, di cui 7 pubblici), anche attraverso la continuità delle costruzioni, data soprattutto dai percorsi, verticali ed orizzontali, e dalle coperture.
L’intera progettazione deve delinearsi quale stratificazione storica dei luoghi, quale simbolo d’integrazione sociale della comunità, per questo dovranno essere rispettate e valorizzate le testimonianze storiche, lontane o recenti, dei luoghi coinvolti nella trasformazione.
La “ruderizzazione” dei due edifici popolari è la condizione ideale per sfruttarne il sedime liberato e realizzare la nuova piazza: la storia urbana passata del paese può diventare così parte integrante della nuova scenografia e premessa progettuale. La piazza è concepita come una stanza, un interno urbano, “domesticizzato”, totalmente pedonalizzato, per incontrarsi, essendo coperta e riparata.
Le nuove costruzioni sono basate su un principio costruttivo che prevede le parti interrate ed il primo piano fuori terra da realizzare in calcestruzzo armato, in quanto a contatto con il suolo umido e gli spazi devono essere molto permeabili agli attraversamenti e vedute, mentre le prati sovrastanti si “agrappano” a tale basamento solido, con strutture leggere di legno, fino a raggiungere le coperture, poste a la terzo piano.
Il forte isolamento termico delle parti costruite ne fanno edifici “passivi” particolarmente efficenti e poco energivori, ed assieme alle dotazioni impiantistiche (sonde geotermiche, pannelli solari) il consumo di energia stimato proviene tutto da autoproduzione.
Per queste sue caratteristiche, il Piano ha ricevuto una Menzione speciale al CONCORSO NAZIONALE “ENERGIA SOSTENIBILE NELLE CITTÀ”, INU-Ministero dell'Ambiente / Venezia, 2010, Sezione B “Progetti Energeticamente Sostenibili”, nuove soluzioni progettuali “sostenibili” a livello edilizio ed urbano per migliorare la gestione del capitale energetico.
delle città.