ITALIA
MATERA. La materia del tempo
2026 >
Matera
Matera. La materia del tempo è un progetto fotografico che indaga la città come un organismo scavato, dove architettura e geologia coincidono e la materia conserva la memoria del tempo. La ricerca prende avvio dagli interni del Moyseion, ricavati nei Sassi Barisani, per estendersi progressivamente agli spazi ipogei e all'intera città antica. Le immagini rinunciano alla visione panoramica e costruiscono una percezione per frammenti: superfici, soglie, pareti e sequenze di piani mettono in relazione materiali differenti e diverse condizioni luminose. Il dialogo tra luce naturale, artificiale e quella primordiale del fuoco genera un equilibrio instabile, in tensione con la lunga durata evocata dalla pietra. Anche gli esterni sono letti come una successione di "stanze urbane", dove il molto vicino entra in diretto rapporto con la profondità del paesaggio, annullando la prospettiva tradizionale. Ne emerge una visione di Matera come un unicum di materia, luce e tempo, percepibile soltanto attraverso attraversamenti parziali e continue stratificazioni dello sguardo.
Matera. The Matter of Time is a photographic project that explores the city as a carved organism, where architecture and geology converge and matter preserves the memory of time. The research begins within the interiors of the Moyseion, carved into the Sassi Barisani, and gradually extends to the underground spaces and the ancient city as a whole. The photographs reject the panoramic view, constructing perception through fragments: surfaces, thresholds, walls, and sequences of planes bring different materials and diverse conditions of light into dialogue. The interplay of natural light, artificial illumination, and the primordial glow of fire creates an unstable balance, set against the long duration embodied by stone. The city's exterior spaces are likewise approached as a succession of “urban rooms,” where the immediate foreground comes into direct contact with the depth of the landscape, dissolving conventional perspective. The result is a vision of Matera as a unique convergence of matter, light, and time, perceptible only through partial passages and the continuous stratification of the gaze.























