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COMUNE DI

PIANORO (BO)

RIQUALIFICAZIONE URBANA di Pianoro Nuova
 

2002-04

Ente appaltante: Comune di Pianoro (BO)

Programma di Riqualificazione Urbana

Gruppo di progettazione: Arch.Claudio Zanirato

con Arch.V.Baroncini, Arch.C.Bedeschi, Arch.M.G.Campisi

Consulenti: Politecnica scarl (L.Bulgarelli, C. Aguzzoli)

Dimensioni: 24.000 mq, 80.000 mc

Importo lavori: euro 30.000.000,00

Il perimetro che il PRG individua per il PRU è una parte dell’originario Piano di Ricostruzione che è stato attuato negli anni ’50: racchiude il cuore civico della comunità costituito dalla sede municipale e dalla piazza cittadina, dal giardino pubblico, dalla piazza del mercato-parcheggio, dall’edificio postale, da un paio di costruzioni produttive in disuso, da un intero isolato di proprietà private che incorpora il cinema e l’ex cooperativa di consumo (da tempo abbandonati), mentre per la restante parte, si tratta di caseggiati residenziali di carattere popolare. Appare evidente il valore centrale di “core city” dell’area: ciò nonostante lo stato generale di conservazione degli immobili e la vitalità degli spazi pubblici urbani appaiono alquanto precari e modesti, e l’originario fulcro “storico” non si trova più in posizione baricentrica rispetto lo sviluppo recente del capoluogo.
Gli edifici del P.R.U. che riqualificano la scena urbana si dispongono in una rinnovata scenografia, segnata da nuove modalità di percorrenza e su un suolo riplasmato per fungere da basamento. Su questo “terreno” preparato si struttura una “trama stratificata” d’edifici che reinterpreta lo spirito costruttivo originario, fatto soprattutto di basse abitazioni integrate nel verde, quasi l’urbanizzazione di un modello rurale. Un’alleanza con il paesaggio che si intende recuperare, disegnando un paesaggio “interno”, fatto di uno strettissimo rapporto tra edificato e verde di pertinenza: si motiva così la soluzione di conservare la dimensione bassa a due piani per quasi tutti gli edifici, proponendo delle sovrapposizioni “incrociate” degli stessi, con tetti-giardino a servizio dei sormonti. Si ribadiscono così anche le direttrici eliotermiche d’impianto, con una maggiore densità, ma senza pregiudicare la permeabilità visiva. Il disegno urbano della “nuova città” si struttura per strati successivi sovrapposti, ciascuno caratterizzato da una propria architettura e matericità, con destinazioni e funzionalità distinte, con una progressiva rarefazione verso l’alto. Completano la progettazione prevalentemente residenziale (257 alloggi di cui 203 pubblici) la proposta di ristrutturazione della sede municipale, con un ampliamento sulla piazza rinnovata ed affiancata da un Centro Civico-Culturale con mediateca e spazi espositivi, e due nuovi giardini tematici, un centro direzionale ed un albergo.