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COMUNE DI

ZOLA PREDOSA (BO)

MUNICIPIO: auditorium e CONSIGLIO COMUNALE

1999-2004

Ente appaltante: Comune di Zola Predosa (BO)

Progettazione e Direzione Lavori, Premio IQU 2006

Progettista capogruppo: Arch.Claudio Zanirato

con: ing. P. Vecchi, ing. S. Beltrani, per. ind. G. L. Biondi - NO GAP Progetti s.r.l.

Collaboratori: Arch.V.Baroncini, Arch.M.G.Campisi, Ing.N.Balestri

Direzione Lavori: Ing.P.Vecchi, Arch.C.Zanirato

Imprese: Consorzio GPC srl; Caprotti Arredamenti (MO)

Municipio ed Auditorium: superficie 1.670 mq; importo euro 2.308.095,00

Sala del Consiglio: superficie 90 mq; importo euro 80.000,00

Auditorium di Zola Predosa. Spazi polifunzionali-culturali del municipio.
Gli interventi consistono soprattutto nel completamento esterno della sede comunale, rimasta incompiuta, ed interno, con la ridestinazione degli spazi inutilizzati di questa, in primo luogo di tutto il piano terra, oltre che nella realizzazione della stazione ferroviaria.
L’edificio faceva parte di un ambizioso progetto e di cui si è realizzata solo una parte ridotta, verso la fine degli anni ‘80.
Gli interventi consistono pertanto nel completamento delle facciate tronche di due ali del municipio, con la creazione di nuove aperture finestrate ai piani e di porticati a terra, e l’inserimento di una controparete di laterizio trafilato, stretta tra due nuovi speroni scalettati di mattoni, protesi a ricordare l’originaria incompiutezza dell’edificio.
Si è proceduto anche all’inserimento di un corpo scala centrale all’esterno, in facciata, connesso alla realizzazione di una piazzetta antistante, stretto tra una controparete curva basamentale ed una parete rettilinea: il tutto rivestito integralmente con lastrame di porfido; sarà questo il nuovo ingresso principale dalla nascitura piazza civica.
Il piano terra è stato completato e riconvertito a sistema di sale-auditorium multifunzionali per attività culturali. In particolare, si è ritagliato, tra la selva di pilastri esistenti in c.a., una grande sala auditorium gradinata per spettacoli, dotata di foyer e palcoscenico, una sala intermedia ad uso ridotto e prove, anch’essa gradinata, ed una terza saletta per le attività corsuali, tutte e tre strettamente interconnesse tra loro e con gli altri locali pubblici dell’edificio.
Il ricorso diffuso al materiale ligneo per le pavimentazioni, i rivestimenti parietali ed i controsoffitti, nonché per gli arredi fissi e mobili, contribuiscono a nobilitare questi ambienti, contrapponendo un materiale “tenero” e naturale alla durezza diffusa del calcestruzzo presente nelle strutture rimaste in vista.
Il ricorso progettuale a geometrie spaziali rigorosamente rettilinee ed ortogonali, per definire superfici tridimensionali lamellari che racchiudono i nuovi spazi, si distinguono dall’impianto a raggiera, concentrico ed avvolgente, ereditato nell’edificio non finito, evidenziandosi come precisa scelta “distintiva” e linguistica.

Consiglio Comunale di Zola Predosa.
L’allestimento è ricavato a margine dell’arengo della stessa sede municipale. La caratterizzazione principale è data dal disegno e dalla collocazione dei tre tavoli dell’assemblea, che assecondano l’andamento dell’emiciclo in cui si inseriscono: le linee curve sono estese a tutto l’intervento planimetrico, disponendo i tavoli in modo convergente, sui lati di un triangolo irregolare, favorendo così la visibilità diretta di tutti, con il tavolo della Presidenza addossato alla parete concava finestrata ed attorniato ai lati dai due tavoli dei consiglieri.
La singolarità di tutti i tavoli consiste nella caratteristica sezione trasversale a “T”, ad andamento asimmetrico, data dalla giustapposizione del ripiano ricurvo con il sottostante traverso rettilineo di sostegno, a formare una solidale trave, che si supporta principalmente sulle due colonne esistenti in c.a., tramite la staffatura con spesse piastre di acciaio inox. In questo modo i tavoli vengono ad avere un solo e puntuale appoggio a terra, con un esile piede di acciaio imperniato ad altrettante flange di ripartizione, inserite nello spessore del travertino della pavimentazione.
La controsoffittatura ricalca e rimarca il bordo curvo dei tavoli, ed ospita 120 microlampadine, disseminate in modo casuale.
Il diffuso impiego di legno naturale sottolinea, con l’accostamento della betulla, per i piani orizzontali, e del ciliegio, per le travi lamellari di sostegno, i rispettivi ruoli delle partiture ed il gemellaggio comunale con la cittadina svedese di Timra.
Per favorire un impiego più ampio della sala, si è reso mobile, su ruote e con un perno di rotazione a compasso, il tavolo più piccolo, in modo da poterlo avvicinare frontalmente al tavolo della Presidenza.